5. PNRR MISSIONE 4, Componente 1- Potenziamento dell'offerta dei servizi di istruzione, INVESTIMENTO 3.1 - Nuove competenze e nuovi linguaggi - STEM e multilinguismo D.M. 65/2023
Titolo progetto
OFFICINE DEL FUTURO. MULTILINGUISMO E COMUNICAZIONE DELLE SCIENZE
Descrizione progetto
Il nostro progetto, caratterizzato da modalità di lavoro dialogiche, cooperative, laboratoriali e da un'intenzionalità che riconduce ogni proposta ai principi della sostenibilità e dell'inclusione, scommette sulla possibilità di promuovere lo SVILUPPO SINERGICO (congiunto, interconnesso, concomitante) di due fondamentali competenze chiave di cittadinanza riconosciute dalla comunità europea:
- competenza multilinguistica (conoscenza del vocabolario di lingue diverse dalla propria, con conseguente abilità nel comunicare siaoralmente che in forma scritta, connessa alla capacità di inserirsi in contesti socio-culturali diversi dal proprio);
- competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria (le competenze matematiche considerate indispensabili sono quelle che permettono di risolvere problemi legati alla quotidianità, quelle in campo scientifico e tecnologico si manifestano nella capacità di comprendere le leggi naturali di base che regolano la vita sulla terra).
Sul piano del multilinguismo ci proponiamo anzitutto di elevare il livello di confidenza con la lingua inglese e la padronanza di pratica da parte del corpo docente, promuovendo percorsi formativi tenuti da esperti sia interni che esterni madrelingua e tali da condurre alla certificazione (INDICATORE DI RISULTATO: il 60% dei docentidell'Istituto si attesta sui livelli B1, B2 o C1).
Agli allievi , a partire dalla scuola dell'infanzia, sarà garantito l'insegnamento della lingua inglese attraverso interventi settimanali regolari gestiti dai docenti di classe, prevedendo anche l'intervento di esperti madrelingua per favorire la corretta pronuncia e, soprattutto, il coinvolgimento emozionale prodotto dal contatto con un "parlante nativo". Si prevede certificazione anche per gli allievi.
Riteniamo peculiare del nostro progetto l'attenzione alla lingua madre degli allievi con background migratorio ("la lingua che ci portiamo dentro, che ci contiene dentro di sé come un mondo più esclusivo e definitivo del ventre materno” I. Calvino): crediamo che le competenze linguistiche già acquisite rappresentino un punto di forza, una chance da valorizzare e non un ostacolo che si frappone all’apprendimento di nuovi sistemi linguistici.
In questo quadro si gioca il collegamento con le STEM: il progetto si propone esplicitamente di riconoscere la lingua inglese quale koinè della cultura scientifica in genere, quale lingua prevalentemente impiegata per la comunicazione della scienza.
Le esperienze CLIL che prevediamo si espliciteranno appunto in contesti STEM, avendo cura di bilanciare gli interventi per ciascuna delle cifre dell'acronimo. Le officine scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche saranno progettate e realizzate, grazie a precedenti sperimentazioni messe a sistema dall'Istituto, accostando docenti di sezione/classe ed esperti esterni (tra cui giovani ricercatori e soprattutto ricercatrici nell'ambito delle Scienze Naturali e della Terra, dell'Ecologia acquatica, della Sostenibilità, della Comunicazione della Scienza; esperti ed esperte provenienti dal mondo dell'associazionismo e del volontariato scientifico, in particolare MASCI, CAI, Servizio Glaciologico Lombardo).
Consideriamo strategico l'impatto che, nell'ambito del progetto, eserciteranno le dinamiche di tutoring: ciascun soggetto coinvolto potrà profilarsi come tutor, anche i più piccoli, dopo aver conseguito un adeguato di competenza, secondo i 6 livelli del DigCompEdu.